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Dottoressa Paola Amendolara

Psicologia e psicoterapia

<<La psicoterapia è un’esperienza clinica relazionale, attiva e responsabilizzante, che ha l’obiettivo di ripercuotersi nell’esistenza del paziente per orientarla verso una forma migliore>>

Prof. Davide Liccione

Liccione, D, (2019). Psicoterapia cognitiva neuropsicologica, Torino, Bollati Boringhieri.

Servizi:

La consulenza psicologica consiste in uno o più incontri finalizzati a definire la problematica presentata dalla persona e le aspettative riguardanti un possibile percorso terapeutico. L’obiettivo è individuare le criticità quotidiane, definire progetti di vita autentici e promuovere il cambiamento.
La consulenza psicologica può risolvere direttamente la problematica del paziente oppure rappresentare l’inizio di un percorso di psicoterapia.

La psicoterapia, atto tipico ed esclusivo dello psicologo e del medico, è rivolta alla comprensione e risoluzione della sintomatologia conseguente a psicopatologia e sofferenza. Durante i colloqui, verranno forniti strumenti per riconoscere e comprendere le proprie emozioni e monitorare le esperienze emotive alla luce dei contesti di vita. La frequenza delle sedute, settimanale o quindicinale, verrà stabilita in base ai bisogni individuali e, in alcuni casi, potranno avvenire anche a distanza.

Le consulenze e psicoterapie a distanza sono effettuate tramite la piattaforma Zoom e sono destinate a chi non può accedere agli incontri presso lo studio del terapeuta. Queste sedute possono rappresentare la continuazione di terapie già iniziate in presenza oppure l’avvio di un nuovo percorso terapeutico. Durante il primo colloquio, il terapeuta valuterà se la terapia a distanza è adatta alle necessità del paziente o al contesto attuale. Se si decide di procedere con la terapia a distanza, verranno inviati via e-mail le istruzioni tecniche, i moduli per l’autorizzazione al trattamento dei dati personali e il consenso informato riguardo ai servizi offerti. Per partecipare alla consulenza psicologica online, è necessario avere una connessione Internet stabile, un microfono e un ambiente che garantisca la privacy.

Aree d'intervento:

L’ansia è un’emozione complessa che si manifesta come una preoccupazione anticipatoria verso eventi, situazioni o comportamenti percepiti come minacciosi. Questa preoccupazione può provocare sia sintomi fisici, come palpitazioni, sudorazione, tremori e vertigini, sia sintomi emotivi, come paura e apprensione. In molte situazioni, l’ansia può svolgere una funzione adattiva, aiutando a prepararsi per eventi difficili o a reagire ai pericoli. Tuttavia, quando diventa eccessiva o cronica, interferisce con la vita quotidiana e genera sofferenza. L’ansia patologica, nota come disturbo d’ansia, diventa così debilitante, limitando l’autonomia e il benessere personale, spesso caratterizzata da un’iperfocalizzazione sulle sensazioni corporee.

Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Quinta Edizione (DSM-5-TR), i disturbi d’ansia possono essere classificati in diverse categorie, ciascuna caratterizzata da specifici sintomi e criteri diagnostici:

Fobie Specifiche: Questo disturbo è caratterizzato da una paura marcata e sproporzionata verso un oggetto o una situazione specifici, come volare, altezze, animali, sangue, o spazi chiusi. La paura o l’ansia associata devono persistere per almeno sei mesi e provocare un significativo disagio o interferenza con la vita quotidiana. La persona spesso evita attivamente lo stimolo fobico o lo affronta con intensa ansia.

Disturbo d’ansia generalizzata (DAG): La caratteristica essenziale del disturbo d’ansia generalizzata è la presenza di ansia e preoccupazioni eccessive riguardo a una vasta gamma di eventi o attività, come le prestazioni lavorative o scolastiche, persistente per almeno 6 mesi. Questo disturbo è spesso accompagnato da sintomi fisici come irrequietezza, tensione muscolare e disturbi del sonno, causando un significativo disagio clinico o compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.

Il disturbo di panico è caratterizzato da attacchi improvvisi di paura intensa o disagio che raggiungono il picco entro pochi minuti. Durante un attacco di panico, si possono sperimentare numerosi sintomi fisici e cognitivi, tra cui palpitazioni, sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, vertigini, brividi, formicolio, sensazione di distacco dalla realtà, paura di perdere il controllo o impazzire, e paura di morire.

Il disturbo d’ansia sociale è caratterizzato da una marcata o intensa paura o ansia riguardante situazioni sociali in cui l’individuo può essere oggetto di osservazione o giudizio da parte degli altri, con una durata di almeno 6 mesi. Questa paura intensa e l’evitamento correlato devono interferire significativamente con la normale routine dell’individuo, compromettendo il funzionamento lavorativo, scolastico o le attività e relazioni sociali, oppure causando un notevole disagio clinicamente significativo.

L’agorafobia è caratterizzata dall’ansia di trovarsi in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile allontanarsi, o dove potrebbe non essere disponibile aiuto in caso si sviluppino sintomi simili al panico o altri sintomi invalidanti o imbarazzanti. Queste situazioni includono trasporti pubblici come automobili, autobus, treni o aerei, spazi aperti come parcheggi, mercati o ponti, spazi chiusi come negozi o cinema, stare in fila o essere in mezzo a una folla, nonché essere fuori casa da soli.

Bibliografia

American Psychiatric Association (APA), (2023). “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition Text Revision, DSM-5-TR” Washington, DC (trad. it. “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione”, Raffaello Cortina, Milano)

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, DSM-5-TR, definisce i disturbi depressivi come una categoria che include diverse condizioni caratterizzate da umore depresso e perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane. Questi disturbi influenzano significativamente il funzionamento della persona e richiedono trattamenti mirati per migliorare la qualità della vita. La sintomatologia associata comprende umore depresso persistente, perdita di interesse per le attività, variazioni significative di peso, disturbi del sonno, agitazione o rallentamento psicomotorio, mancanza di energia, bassa autostima, sensi di colpa e difficoltà di pensiero e decisione.

Bibliografia

American Psychiatric Association (APA), (2023). “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition Text Revision, DSM-5-TR” Washington, DC (trad. it. “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione”, Raffaello Cortina, Milano)

Il  DSM-5-TR definisce il disturbo di personalità come un pattern persistente di esperienza interna e comportamento che devia significativamente dalle norme culturali e dalle aspettative sociali dell’individuo. Questi modelli sono pervasivi, inflessibili, emergono tipicamente nell’adolescenza o nella prima età adulta, sono stabili nel tempo e causano significativo disagio o compromissione nel funzionamento personale, sociale o professionale.

I disturbi di personalità sono suddivisi in tre gruppi basati su analogie descrittive:

  1. Cluster A: Comprende i disturbi paranoide, schizoide e schizotipico di personalità. Le persone con questi disturbi spesso appaiono strane o eccentriche.
    • Il disturbo paranoide di personalità è caratterizzato da sfiducia e sospettosità.
    • Il disturbo schizoide di personalità è caratterizzato da distacco dalle relazioni sociali.
    • Il disturbo schizotipico di personalità è caratterizzato da disagio nelle relazioni affettive, distorsioni cognitive e comportamenti eccentrici.
  2. Cluster B: Comprende i disturbi antisociale, borderline, istrionico e narcisistico di personalità. Le persone con questi disturbi spesso appaiono drammatiche, emotive o imprevedibili.
    • Il disturbo antisociale di personalità è caratterizzato da inosservanza dei diritti altrui e comportamenti criminali.
    • Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da instabilità delle relazioni interpersonali e dell’umore, e da impulsività.
    • Il disturbo istrionico di personalità è caratterizzato da emotività eccessiva e ricerca di attenzione.
    • Il disturbo narcisistico di personalità è caratterizzato da grandiosità e mancanza di empatia.
  3. Cluster C: Comprende i disturbi evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo di personalità. Le persone con questi disturbi spesso appaiono ansiose o timorose.
    • Il disturbo evitante di personalità è caratterizzato da inibizione sociale e ipersensibilità ai giudizi negativi.
    • Il disturbo dipendente di personalità è caratterizzato da comportamenti sottomessi e bisogno eccessivo di essere accuditi.
    • Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità è caratterizzato da perfezionismo, preoccupazione per l’ordine e necessità di controllo.

Bibliografia

American Psychiatric Association (APA), (2023). “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition Text Revision, DSM-5-TR” Washington, DC (trad. it. “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione”, Raffaello Cortina, Milano)

Secondo il DSM-5-TR la categoria di disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi correlati comprende:

  • Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è caratterizzato da ossessioni e/o compulsioni che occupano molto tempo della persona e causano notevole disagio. Le ossessioni sono pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e indesiderati che provocano ansia. Le compulsioni sono comportamenti ripetitivi o azioni mentali che l’individuo si sente obbligato a compiere in risposta alle ossessioni.
  • Il disturbo da dismorfismo corporeo comporta una preoccupazione eccessiva per difetti immaginati nell’aspetto fisico, che può causare disagio significativo e condurre a compulsioni come il controllo ossessivo del proprio aspetto.
  • Il disturbo da accumulo implica una difficoltà persistente a separarsi dai propri beni, indipendentemente dal loro valore reale, portando a un sovraffollamento dello spazio vitale e a conflitti nelle relazioni sociali e lavorative.
  • La tricotillomania (disturbo da strappamento di peli) è caratterizzata dal ricorrente strappare di capelli o peli, causando disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento sociale e lavorativo.
  • Il disturbo da escoriazione (stuzzicamento della pelle) è caratterizzato dal ricorrente stuzzicamento della propria pelle, spesso in risposta a imperfezioni minori come brufoli o calli, provocando un significativo disagio o compromissione nel funzionamento quotidiano.


Bibliografia

American Psychiatric Association (APA), (2023). “Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition Text Revision, DSM-5-TR” Washington, DC (trad. it. “Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, quinta edizione”, Raffaello Cortina, Milano)

I rapporti umani, siano essi familiari, di coppia, amicali o affiliativi, sono spesso influenzati da significati e aspettative personali, che possono portare a fraintendimenti e a difficoltà nel comunicare autenticamente con gli altri. Emozioni come rabbia, gelosia, inadeguatezza e vergogna possono influenzare il nostro modo di relazionarci, facendoci percepire le relazioni come problematiche. In terapia, è possibile cogliere e dare un senso all’effetto che si genera nell’incontro con l’altro, aprendo così a nuove e più efficaci modalità relazionali.

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